Donazione di Midollo Osseo

Il  Centro Donazioni Sangue e Midollo è la struttura all’interno dell’Ospedale San Raffaele che si occupa di donazione di midollo osseo:

Il comico Fabrizio Biggio, con la dottoressa Michela Tassara, nel giorno della sua iscrizione al
Registro Donatori di Midollo Osseo presso l’Ospedale San Raffaele

Chi è il donatore di midollo?

Il donatore di midollo osseo può effettivamente salvare una vita, contribuendo attivamente e consapevolmente al percorso di cura di un malato, perché spesso soltanto il trapianto di midollo costituisce l’unica possibilità di salvezza.
A differenza del donatore di organi, che dona quando un evento improvviso lo porta a morte, il donatore di midollo compie un gesto volontario e consapevole nel corso della sua vita.
Il donatore di sangue, a sua volta, mette il sangue a disposizione in una banca, contribuendo per una piccola parte alla cura di molte persone, invece il donatore di midollo dona a un solo paziente e a lui soltanto.

Cosa sono il midollo osseo e le cellule staminali ematopoietiche?

Il midollo osseo è un tessuto molle e gelatinoso che, nei soggetti adulti, si trova principalmente nelle ossa piatte, come quelle del bacino. Esso contiene le cellule staminali emopoietiche (CSE) cellule madri dalle quali si originano tutte le cellule del sangue: i globuli bianchi, i globuli rossi e le piastrine. Le CSE non muoiono mai, e per tutta la vita producono le cellule del sangue, che invece, dopo un periodo di tempo variabile, vengono naturalmente rinnovate.
Il midollo osseo non è quindi il midollo spinale!

Cos’è il trapianto di midollo osseo?

Il trapianto di midollo osseo è l’atto medico di sostituzione di un midollo malato con uno sano, proveniente da un donatore compatibile.
A oggi il trapianto è l’unica cura possibile per molte malattie del sangue, come leucemie, linfomi e mielomi, ma anche per molte patologie genetiche dell’età pediatrica.
Si può stimare che in Italia circa un migliaio di persone ogni anno, di cui quasi la metà bambini, necessitino di un trapianto di midollo.

Come si fa a donare il midollo osseo?

Il prelievo di midollo o si CSE può avvenire secondo due modalità diverse. La scelta tra le due avviene sulla base sia delle necessità del paziente che della disponibilità del donatore.

Donazione di midollo osseo tramite espianto dalle ossa del bacino

È la forma di donazione che si utilizza da più tempo. Avviene nell’ambiente sterile della sala operatoria, sotto sedazione, con una procedura di circa 45-60 minuti, durante la quale una piccola quota di midollo viene prelevata mediante punture dirette delle ossa del bacino.
Dopo il prelievo il donatore resta sotto controllo per 12-24 ore prima di rientrare a casa, e dovrà poi restare a riposo per circa 4-5 giorni. Il midollo prelevato si ricostituisce nell’arco di quattro settimane circa, riportandolo allo stato di partenza, senza alcuna menomazione o deficit.

Donazione di cellule staminali emopoietiche da sangue periferico

È la modalità di donazione più recentemente introdotta e avviene in regime ambulatoriale, senza anestesia. Prevede la somministrazione, nei 5 giorni antecedenti la donazione, di un farmaco che promuove la crescita di cellule staminali nel midollo osseo e il loro passaggio al sangue circolante. Il meccanismo di raccolta è identico a quello che si usa per la donazione di plasma e di piastrine: il sangue viene prelevato dal braccio, passa all’interno di una macchina che separa le cellule staminali e le mette da parte, mentre il resto viene re-infuso al donatore.
La procedura dura circa quattro ore, al termine delle quali il donatore lascia l’ospedale.
Anche in questo caso la ricostituzione del midollo avviene in pochi giorni, senza lasciare esiti.

Cosa fa il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale dell’Ospedale San Raffaele?

Il Servizio di Immunoematologia e Medicina Trasfusionale (SIMT) si occupa a tuttotondo del percorso che conduce alla donazione:

  • valutazione della compatibilità con un paziente familiare attraverso il laboratorio HLA e chimerismi (per i donatori familiari)
  • interfacciamento con il Registro Donatori di Midollo Osseo (per i donatori volontari)
  • informazione del donatore e suo check-up completo, con l’obiettivo di portare alla donazione solo soggetti che non corrono rischi, attraverso il lavoro di una équipe medica specializzata con il supporto di un anestesista e di un cardiologo.
  • prelievo di CSE tramite aferesi, eseguito da personale dedicato e competente, presso il Servizio di Aferesi Produttiva.
  • prelievo di midollo tramite espianto, in collaborazione con l’Unità Operativa di Ematologia e Trapianto di Midollo
  • Gestione del prodotto cellulare donato secondo i gli standard internazionali di qualità presso il Laboratorio di Manipolazione Cellulare

CDMI07: Registro Donatori di Midollo Osseo

Presso il Centro Donazioni Sangue e Midollo è attivo il Centro Donatori ITMI07, articolazione del Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR), cui afferiscono oltre 5600 donatori attivi.

Cos’è il Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo?

Il Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR) è un’organizzazione complessa, che comprende un “archivio elettronico” di dati genetici gestito a livello nazionale e collegato a ben 51 registri internazionali che lavorano nell’assoluto rispetto dell’anonimato del donatore.
I registri internazionali sono nati per venire incontro all’esigenza di trovare donatori per i pazienti che non dispongono di un familiare compatibile. A essi aderiscono soggetti volontari sani, che si mettono a disposizione qualora un paziente bisognoso di trapianto risulti compatibile con loro.
Trovare un donatore nell’ambito familiare non è sempre possibile: la compatibilità genetica completa può verificarsi infatti solo tra fratelli, e solo nel 25% dei casi; in una famiglia europea normale, meno del 30% dei soggetti ha un familiare perfettamente compatibile.
La variabilità genetica della popolazione è ancora più vasta e si calcola che la probabilità di essere compatibili tra due soggetti non consanguinei sia maggiore di 1:100.000!
È quindi fondamentale che il network dei registri comprenda il maggior numero di donatori possibile, per coprire il massimo numero di combinazioni genetiche, e fornire a più malati possibili la possibilità di trovare un donatore.

 

Chi può candidarsi come donatore di midollo osseo?

Per riscriversi al Registro Donatori occorre avere le seguenti caratteristiche:

  • età compresa fra i 18 e i 35 anni
  • peso corporeo superiore a 50 Kg
  • godere di buona salute

Come si diventa donatori di midollo osseo?

Per iscriversi al Registro è sufficiente sottoporsi al prelievo di una piccola quantità di sangue o saliva, che serve per eseguire la tipizzazione genetica, e firmare l’adesione al Registro Italiano Donatori di Midollo Osseo (IBMDR).

I controlli successivi, per valutare l’effettiva idoneità del donatore, avvengono in occasione di una eventuale chiamata proprio perché essa potrebbe avvenire anche anni dopo l’iscrizione.

Come si diventa donatori al San Raffaele?

Per iscriversi al Registro Donatori di Midollo Osseo ed eseguire il prelievo di sangue per la tipizzazione, è sufficiente presentarsi senza appuntamento al Centro Donazioni Sangue e Midollo

Lunedì-Venerdì ore 8.00-15.30
Sabato ore 8.00-12.00

  • Non serve l’impegnativa del medico
  • Non è necessario essere a digiuno
  • Non occorre pagare alcun ticket

 

Per saperne di più

Per avere ulteriori informazioni e per ricevere materiale informativo sulla donazione di midollo osseo scrivi a donamidollo@hsr.it